Fattori forza della ginnastica correttiva del Pilates

Fattori forza della ginnastica correttiva del Pilates

I principali fattori di forza e punti chiave della ginnastica posturale e correttiva del Pilates, risiedono nel restituire l’equilibrio fisico attraverso il riallineamento ed il rinforzamento muscolare di tutto il corpo.

Di seguito la testimonianza di una signora un tempo sportiva, ma poi oberata dalle mansioni di madre, casalinga e lavoratrice:

Ciò che maggiormente mi ha colpito del metodo del Pilates è stato che tutti i tipi di esercizi si concentrano sulla zona centrale del nostro corpo: addome, para vertebrali, ileo-psoas e molti altri muscoli profondi, adiacenti ad importantissimi organi della zona pelvica, i quali sono direttamente coinvolti all’interno del metodo, in certi casi, addirittura come elementi protagonisti.

Da diverso tempo lamentavo con mio marito la pessima condizione del mio ventre, sono una donna di quasi 60 anni ed il metodo Pilates mi ha totalmente salvata, sia dal punto di vista estetico che salutare!

Come accennato, da anni vedevo il mio corpo che lentamente andava sempre più a deformarsi, nel vero senso della parola!

Faccio un lavoro molto sedentario, tanto che persino la mia colonna vertebrale stava quasi per essere totalmente compromessa, rischiando un’esplosione di ernia del disco S1/L5 e dei dischi intervertebrali di altre 2 vertebre sovrastanti, per un totale di ben 3 protrusioni, quasi esposte ad ernie.

Purtroppo tra figli, la casa ed il lavoro fino a poco tempo fa, non ho mai potuto pensare a me stessa, non ho mai potuto iscrivermi a nuoto o ad atletica (la mia vera passione), non ho mai provveduto a fare nessun tipo di sport, ne tanto meno ho avuto possibilità di frequentare una palestra oppure di eseguire quel poco di esercizio fisico la mattina tra le mura di casa…

Una vita Fitness davvero pessima, il Pilates mi ha salvata

Badare alla famiglia è bello, ma al contempo è uno stress sotto tutti i fronti, in particolare per mamme come me, che per tutta la vita hanno dovuto provvedere a svolgere 2 lavori: uno per il sostentamento famigliare, ed uno per la sopravvivenza economica.

Oggi il Mondo e la società nella quale ci ostiniamo a vivere ed a “gareggiare” imperterriti per raggiungere obiettivi lavorativi, per una madre di famiglia (e non solo), risulta essere un posto davvero opprimente: non lascia scampo e ti stritola fino a ridurti uno straccio deambulante troppo stanco sia per “continuare a fare il proprio lavoro”, sia per “ritornare nuovo” come una volta.

Il tutto viene ancor più amplificato se si vive, come la sottoscritta, in una metropoli di medie dimensioni ma molto caotica come Milano, luogo nel quale ancora oggi vivo con mio marito.

Viviamo in un limbo di routine che lascia davvero nulla o poco a noi stessi, sia in termini di tempo, che di cose da poter fare per distrarsi, anche solo per un attimo, concedendoci appena quello spiraglio di respiro che riuscirebbe leggermente a svagarci ed a farci continuare con meno stress, impedimenti emotivi e fisici il nostro eterno cammino…

Ebbene si… la vita è dura…

Ma almeno oggi posso dire di aver tirato su 2 bellissimi figli e di aver dato loro tutto l’affetto e la responsabilità di cui un essere umano ha bisogno per vivere nel nostro mondo.

Ed a me che cosa è rimasto?

Questa è una domanda che mi sono portata dentro per anni, fino a che non ho finalmente conosciuto il Pilates: questo “compagno di vita” mi ha restituito ciò che avevo perso, la stima che avevo per me stessa dal punto di vista fisico e ginnico.

Soprattutto per una donna della mia età, ma anche più giovane, è molto importante accettarsi fisicamente, per carità, noi donne non siamo mai contente al 100%, nemmeno quando tutti ci dicono che siamo belle o che quel vestito ci sta bene addosso, il dubbio femminile rimane sempre in agguato.

L’insicurezza è sintomatica del gentil sesso, ma è al contempo la nostra forza, ciò che ci rende quello che siamo, guerriere sempre pronte al lavoro duro e pronte a riprenderci sempre da stati d’animo o situazioni difficili, perché siamo abituate ad elaborare mentalmente ogni volta un “piano B”.

Grazie a questo sono giunta a pensare che se in passato abbiamo potuto essere atletiche possiamo ancora recuperare con un tipo di attività corretta, ed io l’ho ritrovata nel Pilates!

Addio ventre prominente e sformato, addio fianchi dilatati, addio a muscoli flaccidi e soprattutto, addio grasso viscerale (una delle cose più dannose che risiedono nel corpo umano).

La mia storia è ciò che mi ha portata al Pilates

Da giovane ero molto atletica, gareggiavo nella squadra regionale di atletica leggera e possedevo un fisico invidiabile persino per un’amazzone, o meglio, questo era ciò che continuava a ripetermi il mio fidanzato prima di diventare un giorno mio marito!…

Posso assicurarvi che grazie al metodo Pilates, integrato con una alimentazione mediamente controllata, sono tornata ad essere la “wonder woman” di un tempo!!!…

Non così “wonder” come un tempo, perché si sa, il tempo passa, ma sicuramente molto più “woman” di come ero diventata negli ultimi anni!

Faccio 3 ore di Pilates a settimana e tanto basta per mantenermi in forma anche a 60 anni, questa ginnastica correttiva, posturale e potenziante è davvero miracolosa, un portento di esercizi che vanno a creare uno stile di allenamento unico nel suo genere!…

Non ho mai potuto più correre a causa di un vecchio incidente stardale che mi ha leggermente compromesso un piede e perciò, ho trovato nel Pilates tutto il supporto morale ed amoroso che avevo un tempo per la mia tanto osannata corsa!

Non occorre una preparazione fisica particolare, il Pilates è indicato per ogni età, dai bambini agli anziani, ed è un toccasana per chiunque lo pratichi in maniera costante e corretta.

Per capirlo ed entrare in contatto basta iniziare con un’ora a settimana, dopo poco tempo non riuscirete più a farne a meno!

Esistono in particolare due tipologie di esecuzione del metodo Pilates:

  • quello con Macchinari: solitamente eseguito presso palestre di grandi dimensioni
  • quello a corpo libero con piccoli attrezzi (Pilates Matwork): è il metodo che pratico io ormai da anni.

Se state cercando una buona scuola di Pilates nella mia città, seguite gli approfondimenti e dove praticare Pilates Matwork a Milano, i maestri sono davvero qualificati ed esistono corsi di Pilates suddivisi per vari livelli: da quello per principianti agli intensivi sotto sforzo, con complicazioni di esercizi del metodo che risulteranno molto più “strongh” di quelli classici.

La mia prima lezione fu un portento, capii ben presto che il Pilates era ottimo, avevo come la sensazione che lo spazio tra il mio osso sacro del bacino e la cassa toracica si fosse espanso, distendendo e rinforzando i muscoli racchiusi all’interno di questo segmento, tanto da farmi intuire che persino la mia postura stesse già migliorando al primo incontro!

Il giorno seguente constatai come mi sentivo molto più leggera, come la colonna vertebrale fosse meno compressa e come e quanto tutti i miei muscoli avevano lavorato, soprattutto perché ognuno di essi faceva un male cane, compresi alcuni muscoli dei quali nemmeno avevo mai sentito parlare…

La cosa più interessante è che il corpo umano risulta essere una macchina davvero unica, rara, perfetta, con un potenziale inimmaginabile, utilizzare scuse patetiche per comprovare che non possiamo farcela risulterà sempre molto inutile, il nostro corpo può recuperare e migliorarsi sempre ed a qualsiasi età, oggi grazie al Pilates ne sono consapevole anch’io!